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Il tesoro del Trivulzio: un'avventura al castello di Mesocco

30 set
Tempo di lettura: 3 min

È una sera di fine settembre quando ci è arrivata una lettera da parte di un Giullare.

Oé, oé, gentili signori, viandanti e coraggiosi cercatori di tesori! Udite, udite la ciarla del Giullare!

Per essere precisi, dal Giullare di Corte Trivulzio, presso il castello di Mesocco. Il quale ci ha informato dell'esistenza di un tesoro.

Il tempo stringe e il mitico Gian Giacomo Trivulzio è sparito nel nulla, lasciandosi dietro un'aura di mistero! Nessuno sa bene dove sia finito o dove abbia celato i suoi averi prima della sua scomparsa... Si mormora che proprio qui, tra le possenti mura e i torrioni del castello di Mesocco, si celi il suo favoloso tesoro, protetto da inganni, prove e trabocchetti degni della sua proverbiale astuzia.


Lupetti, Esploratori e bambini/e e ragazzi/e interessati allo scoutismo si sono così ritrovati a Mesocco, pronti a mettersi alla ricerca del tesoro del Trivulzio.

Dopo la suddivisione in tre squadre:

  • I Falconeri

  • Gli Scalchi

  • I Musici

hanno iniziato a seguire le istruzioni lasciate dal Giullare. Queste li hanno dapprima portati a conoscere gli abitanti del castello e a scoprire i loro segreti. Una conoscenza che sarebbe poi stata fondamentale per decidere con chi allearsi nella ricerca del tesoro.

Oltre a conoscere i vari personaggi, le squadre hanno dovuto recuperare anche il codice del catenaccio che teneva al sicuro l'accesso al castello.



La figlia del Trivulzio


Se cercate le ricchezze facili di questa casata, vi avverto: mio padre mi ha sempre insegnato che il denaro bisogna sudarselo e guadagnarselo con le proprie forze, e che non me lo avrebbe mai regalato lui in persona.


La guardia più fedele del Trivulzio


...un favore tira l'altro, e le serrature più dure a volte cedono davanti alla giusta generosità.







La domestica del Trivulzio


Oh, come ammiravo il signor Trivulzio! Lavorare per lui era un piacere immenso, un onore che riempiva le mie giornate di grazia e devozione.






Dopo aver superato alcune prove fisiche per raggiungere il ponte levatoio e, successivamente, il catenaccio con il codice, tutti i gruppi sono riusciti ad aprire il lucchetto e ad accedere al castello.

Una volta all'interno, ogni gruppo ha continuato a indagare sui tre personaggi, cercando di scoprire ulteriori informazioni e, infine, scegliere con chi allearsi.


I Falconeri, dopo aver capito che il loro primo alleato li aveva condotti fuori strada, hanno cambiato strategia e si sono alleati con la guardia. Una scelta che li ha portati a trovare finalmente il tesoro del Trivulzio!


Tirando le somme: la figlia del Trivulzio non sapeva dove fosse il tesoro e voleva approfittare dell'abilità degli attivi e degli ospiti per trovarlo lei stessa; la guardia, con la giusta quantità di pepite, si è lasciata corrompere e ha rivelato il luogo esatto del tesoro, essendo stata proprio lei a nasconderlo; mentre la domestica, amante segreta del Trivulzio, voleva tenerselo tutto per sé:

Ahahah, poveri stolti! Credevate davvero che vi avrei servito il tesoro su un piatto d'argento? Mi sono presa gioco di voi! Mica vi dico dove si trova il tesoro che mi ha lasciato il mio amato Trivulzio...!

Grazie alla generosità dei Falconeri, tutti hanno potuto approfittare del tesoro e condividere la ricompensa della loro avventura.

Dopo una meritata merenda, tutti i cercatori di tesori hanno infine fatto ritorno a casa.



Con questa avventura si concludono le attività ufficiali di Porte Aperte per questo anno scout.

Per coloro che si sono persi l'occasione di venire a conoscerci, c'è comunque la possibilità di prendere contatto con noi e partecipare a un'attività durante l'anno scout, in una data da concordare.



Con una stretta di sinistra,

Heady

 
 
 

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